Coerenza… sempre!

Molti si indignano di fronte alle ultime trasmissioni relative alla pratica vaccinale. Molti chiamano in causa Foa e il suo non ancora operativo intervento. Perché demandare? Perché non agire in prima persona? Siamo a Novembre e come ogni anno ci si presenta un’occasione imperdibile, unica nel suo genere, concessa solo nello stato Italia, possibilità per gli onesti e i cercatori di verità di incassare il credito nei confronti dei bugiardi, nei confronti del Quarto Potere che ogni giorno fa il lavaggio del cervello a noi e ai nostri figli, o almeno ci prova, assiduamente, con tenacia e costanza. A novembre è il momento di dire basta ad un’informazione manipolata, falsa e costosa. A novembre è il momento di chiedere l’esenzione del Canone RAI per l’anno successivo.

INCOSTITUZIONALITA’ DEL PAGAMENTO

Il nostro caro e mai rimpianto ex presidente del consiglio Matteo Renzi, mentre con una mano ci comprava con un’offerta da elemosina nello stipendio, i famosi 80 euro che hanno imbambolato milioni di italiani, con l’altra con una mossa tanto astuta quanto disonesta ci pignorava nel conto corrente il canone RAI, inserendolo in un subdolo ricatto se vuoi l’energia elettrica allora dovrai pagare il canone… e tutto ciò facendoci credere di farci addirittura un regalo abbassando questa assurda tassa a 100 euro puliti puliti, in puro stile Wanna Marchi e Televendità Berlusconiana. Il Patacca non si smentisce mai.

In legge di stabilità riduciamo il canone e contemporaneamente diciamo che lo devono pagare tutti attraverso un meccanismo. Oggi costa 113 euro, il prossimo anno – annuncia – costerà 100 euro. Chi è onesto e paga, paga meno. Matteo Renzi, da In 1/2 ora su Rai3, Ottobre 2015

Questo stile di ricatto è ormai all’ordine del giorno, basti considerare le promozioni di fine stagione (l’Italia concluderà si spera il suo mandato in materia vaccinale nel 2019) in materia vaccinale dove il Ministro Giulia Grillo propone punti sulla patente, sconti sulle tasse universitario e forse, aggiungiamo noi, di questo passo arriveremo a sconti di pena ai detenuti in regime 41-bis (Mafia) pur di rispettare gli impegni, soprattutto economici, del nostro povere paese nei confronti del GAVI. Per approfondire scarica e leggi gratuitamente un passaggio del nostro libro Fuori dal Gregge.

DANNI DA USO E ABUSO DEL PICCOLO SCHERMO

Molti studi, analisi e monitoraggi hanno da tempo dimostrato che senza TV si vive più felici, più sani e soprattutto con sani principi di socializzazione. Di fatto, quando si guarda la televisione si è soli con se stessi, o meglio faccia a faccia con il tubo catodico. Senza Televisione, semplicemente spegnendola, offriamo ai nostri bambini quell’impulso utile e necessario per fare il passo verso l’altro, che sia un amico, una nuova scoperta leggendo un libro, un nuovo albero da arrampicare, una nuova ricetta da provare e assaggiare tutti assieme in cucina. 

Naturalmente, se eliminiamo l’accesso alla TV, spegnendola, staccando la spina, eliminandola come possibilità nel nostro quotidiano (qui dove venderla per ricavarci un soldino da reinvestire), e con lei tutti gli altri derivati (Cellulari, tablet, console per video game, playstatio ecc…) dovremmo essere coinvolti, interessati e partecipi alla quotidianità dei nostri figli. Un bambino non abituato a rimanere senza TV&Co. dovrà essere almeno all’inizio gestito, coinvolto e seguito nella ricerca di alternative, tanto valide quanto probabilmente sconosciute. Dipende da noi, dal nostro interesse nel donare alle nuove generazioni una visione non distorta della vita, non condizionata dalle mode, non influenzata dal quarto potere e dalle ideologie che come un mantra il sistema economico finanziario, che governa la globalizzazione mondiale, perdura nel voler instillare nelle nostre menti attraverso la pubblicità, i talk show, i pseudo mezzi di informazione come telegiornali e programmi di attualità di prima serata. 

COERENZA, SERVE COERENZA!

Molti oggi lottano per la libertà di scelta vaccinale. Beh, vorrei ricordarvi che la salute non si basa sui vaccini, ne se dite si ne se dite no. La salute dei vostri figli è fatta di molte altre cose, spesso molto più importanti.

Accreditati studi internazionali hanno effettuato una stima quantitativa dell’impatto di alcuni fattori sulla longevità delle comunità, utilizzata come indicatore indiretto dello stato di salute: i fattori socio-economici e gli stili di vita contribuiscono per il 40-50%; lo stato e le condizioni dell’ambiente per il 20-30%; l’eredità genetica per un altro 20-30%, e i servizi sanitari per il 10-15%.

L’Organizzazione Mondiale della Sanità ha proposto anche un elenco di prerequisiti della salute, ossia di situazioni che devono essere presenti nelle comunità che acquisiscono la consapevolezza e la decisione di perseguire la salute dei suoi componenti.

Detto ciò, andando oltre la questione vaccini che ormai ha preso più una piega mediatica e volta ad alimentare l’odio e la divisione (e perciò di nostro poco interesse non avendo tra i suoi obiettivi alcuni interesse per la salute dei nostri figli) vorremmo sottoporvi una domanda tanto semplice, quanto cruciale per definire la Vostra idea di salute: Siete pronti a rinunciare alla Televisione nella vostra quotidianità? 

Per aiutarvi in tale analisi, poniamo un’ulteriore riflessione: Quali sono gli aspetti positivi, il valore aggiunto che la Televisione e tutti i suoi derivati (SmartPhone, Tablet, COnsole, ecc…) possono offrire ai vostri figli in un’ottica di salute, socializzazione e senso della vita?

Si parla di mancata socializzazione nei casi di esclusione scolastica a causa della battaglia sull’obbligo vaccinale. E non siamo noi stessi artefici di tale emarginazione sociale nel fornire ai nostri figli la TV come attività quotidiana?

Si parla di Libertà di Scelta e di corretta informazione in ambito medico e vaccinale. E non siamo noi stessi gli artefici di tale mancata libertà di opinione allenando la mente dei nostri figli a recepire per vero tutto ciò che la TV propone, annuallando, essendo questo implicito della sua natura, qualsiasi tipo di dibattito, confronto, dubbio o richiesta di chiarimento?

E con un ragionamento molto simile potremmo parlare di salute intesa come attività fisica e gioco all’aperto; salute con metriche alimentari; salute intesa come presenza o assenza di fumo passivo e di esempio da seguire per i figli di fumatori; salute intesa come cibo genuino, biologico e socialmente corretto, lontano da cibi confezionati, GDO (Grande Distribuzione Organizzata) e fast food.

Cari genitori dovete mantenere una sufficiente coerenza nel porvi come esempio per i vostri figli, altrimenti in un domani relativamente vicino correrete il rischio di dover giustificare tutte le vostre contraddizioni, perpetrate agli occhi dei vostri figli, cresciuti e divenuti consapevoli della grande illusione, dell’enorme menzogna nella quale li avete fatti crescere!

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