La scienza e la Scienza

Articolo integrale del Dottor Paolo Bellavite. Troppo bello, anche se così tragicamente vero, da non poter non essere diffuso anche attraverso il nostro piccolo contributo.

Sto pensando che coloro i quali hanno preparato e orchestrato la legge Lorenzin erano ben organizzati, tanto che sono riusciti ad inserire personaggi loro amici ai vertici del ministero (poi promossi all’OMS, guarda caso), ad influenzare quasi tutti i sistemi di informazione, a far scendere in campo le associazioni mediche e il comitato di bioetica, a “convincere” la corte costituzionale, a farsi benedire da Mattarella e persino da Beppe Grillo. La lobby provax italoamericaneggiante con notevoli entrature a Bruxelles è ancora fortissima e pesa come un macigno sulle spalle del ministro in carica, ma anche sui partiti perché essi pure sono condizionabili e condizionati, se non altro dalla magistratura. La posta in gioco non può essere solo un presunto 5% in più di vaccinati con relativo fatturato per la Glaxo e soci, ci deve essere ben altro. Come appare evidente dagli accordi del 2014 stipulati negli USA, è in gioco il dominio mondiale sull’essere umano, attuato non più con il potere delle armi, ma tramite la cosiddetta “scienza”. La “scienza” impone e sempre più imporrà cosa si deve o non deve fare dei feti, dei bambini, dei matti, dei vecchi, dei moribondi, ma anche in generale dei cervelli. E l’uomo e la donna comuni, i genitori e i nonni, non hanno alcuna voce né alcuna importanza perché sono dei somari. E chi non accetta il responso della “scienza” è un deviante, va obbligato o va punito. Se in Italia si realizza questo principio di governo tecnocratico illuminato, con i relativi metodi di condizionamento dell’opinione pubblica, trasformata in un gregge consenziente che crede di essere alla moda, vuol dire che funzionerà dovunque. Italia “capofila”. E se la gente si farà “scientificamente” inoculare i figli, poi come potrà opporsi alle continue inoculazioni (che saranno certo necessarie per rimediare alla ovvia inefficienza degli intrugli alluminiosi)? Anzi, i cittadini si sentiranno protetti dalla “scienza” e dai suoi nuovi sacerdoti, una volta perse altre speranze ideologiche o religiose. E accetteranno altri inoculi obbligatori, per non sembrare anti-scientifici o semplicemente per non perdere il posto di lavoro. Ma accetteranno anche inoculi di idee e di pubblicità, accetteranno di essere impauriti da un nuovo nemico come lo sono stati dal morbilloo (ridicolo) dalla varicella. E accetteranno di fare la guerra contro quel nemico futuro, sia esso un popolo o una religione. Tutto questo programma ha solo un punto debole, un “tallone d’achille”, esso richiede necessariamente la sottomissione della Scienza alla tecnocrazia degli “illuminati”. Non la scienzucola dei virologi televisivi o di Quark, già conquistata alla causa degli illuminati. Il tallone d’achille del sistema è la Scienza vera, quella che non ha mai la verità in tasca, proprio perché la sua ragion d’essere è la demolizione delle verità (Popper). Quella Scienza vera e libera è stata osteggiata a partire dalla sua nascita, poi in tutti i periodi bui della storia umana, ma è poi risorta come una Fenice. Esiste quindi un barlume di speranza che il Potere non riesca a manipolare anche la Scienza. Se la Scienza vera rimane in vita, saprà smontare le utopie di un mondo perfetto che stanno nei programmi del nuovo ordine mondiale e saprà piuttosto trovare, passo passo e umilmente, delle soluzioni ai problemi sempre nuovi posti dall’evoluzione e dall’ambiente. Per i vaccini la Scienza libera da condizionamenti e minacce potrebbe, ad esempio, calcolare il rischio di malattia, l’efficacia reale e non solo immaginaria dei vaccini e il rischio vaccinale (rapporto benefici/rischi) e sviluppare metodi di analisi prefittivi del rischio, sia nel campo epidemiologico generale, sia nei casi individuali, in modo da dare ai cittadini e ai medici gli strumenti per decidere. Però la libertà della Scienza dipende anche dai cittadini, essi hanno importanza perché possono ancora diminuire l’impatto della “dittatura del pensiero comune” che oggi imperversa e vigilare sulla libertà di informazione. Anche tramite i nuovi mezzi di comunicazione, si intende.

Dott. Paolo Bellavite

Immagine: PITTORE GENOVESE, Allegoria della Scienza, metà del XVII secolo, olio su tela. PALAZZO MAZZETTI – Corso Vittorio Alfieri N° 357 – 14100 ASTI

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