lo faccio per il tuo Bene

Ho avuto modo di ascoltare l’intervento di Serravalle il 4 settembre scorso, presso le Commissioni I e V della Camera dei deputati (vedi l’intero intervento del Dott. Serravalle Presidente AsSIS in commissione). Quello che ha detto mi ha colpito.

Allo stesso tempo ma per altri versi mi ha colpito anche l’intervento del Deputato Andrea Giorgis (www.webtv.camera.it/evento/12884) che spostava il problema dei vaccini su di un piano etico di adesione alla condivisione dei rischi di ciascun individuo come ratio superiore ad un fine di bene comune. E quindi di un obbligo imposto da ricevere non come imposizione ma come legge aurea la cui bontà di fine deve essere accettata come dogma.

Un discorso che fila, giusto, inequivocabile, quindi; in uno Stato, il cui modo di operare deve rifarsi al principio del buon padre di famiglia, le leggi emanate perseguono la logica del bene comune.

Come genitori, anche se in piccolo, applichiamo con i nostri figli lo stesso metodo, abbiamo regole non scritte che regolano la quotidianità dei nostri piccoli, i loro rapporti sociali con gli altri e quando non vengono rispettate portano a conseguenze di vario genere.

Sappiamo e abbiamo ben in testa qualcosa di preciso, le nostre regole non possono e non devono essere regole limitate al comportamento esclusivo dei nostri piccoli, ma regole famigliari condivise e rispettate da tutti coloro che fanno parte del nostro stretto nucleo; il risultato di predicare bene e razzolare male sarebbe quello di avere figli che ti contestano per aver tu stesso infranto queste regole ottenendo come insegnamento che le regole, se pur esistono, possono essere infrante.

Non mi addentro nel merito della bontà o meno della pratica vaccinale, per questa ognuno ha e si è fatto la propria idea secondo la propria coscienza, ma sul fine per imporre l’obbligatorietà dei vaccini; L’Onorevole Giorgis esprimeva questo concetto: “…tutelare l’interesse generale e di quei soggetti che dal raggiungimento della soglie di gregge possono tutelare la loro salute…” che se pur astrattamente potrebbe essere ragionevole, non trova la medesima applicazione per altri problemi che affliggono la salute pubblica.

Facciamo un po’ di esempi:

  • Il fumo: in Italia causa dai 70.000 agli 83.000a morti all’anno1 (non contiamo quanti devono ricorrere a cure o che hanno effetti invalidanti per questo cattivo vizio); il costo sanitario per le cure delle malattie da fumo ammontano a circa 7,5 miliardi l’anno2 mentre l’incasso per le accise è di 15 miliardi 3.
  • Il gioco d’azzardo: da quando dal lontano 19924 ad oggi ha trovato sempre più libertà, l’Italia ha visto in crescere le persone in cura per ludopatia (attualmente 12000 persone5); incalcolato il numero di coloro che non si sottopongono ad alcuna cura. L’erario incassa all’anno dal gioco d’azzardo 10 miliardi.
  • L’alcool: è la 3° causa di morte 18000 persone all’anno e 22 miliardi di costo sociale stimato9 (dovuto a malattie causate e per incidenti6) dopo fumo e ipertensione in Italia, lo stato incassa 600 Milioni7.
  • Le Infezioni contratte in ospedale: uccidono tra le 4500 e le 7500 persone all’anno; i casi di infezioni si aggirano intorno ai 500 mila con un costo sociale di circa 5 miliardi all’anno.8

Ora se contiamo le morti causate solo per questi esempi abbiamo circa 34000 decessi all’anno. Dov’è lo stato? Dove sono i perbenisti pro-vax? Dov’è l’interesse generale o la tutela dei più deboli?

Qualcuno potrebbe dire che fumo, alcool, gioco d’azzardo sono mali “personali”, ma così non è:

si stima che in Europa 19000 persone muoiano per i danni da fumo passivo10; le morti causate per la guida in stato di ebbrezza sono più di 3000 all’anno11; la ludopatia da 30 anni è dichiarata malattia e in Italia viene trattata come una dipendenza alla stregua di quelle da droghe e curata presso i Sert con un effetto devastante non solo sui malati ma anche sulle loro famiglie, senza pensare a  quelle famiglie che hanno visto un loro caro morire o infermo per errori medici o per infezioni contratte in un luogo dove entri con la speranza di guarire.

E’ difficile comprendere l’accanimento di una parte della classe medica nei confronti di genitori che chiedono più trasparenza e  studi condotti sugli effetti dei vaccini non da case farmaceutiche ma da chi non sia coinvolto in conflitti d’interesse; questo dovrebbe fare un buon Governo, un ente che sopra le parti lavora nell’interesse comune e soprattutto dei più deboli.  Se utilizzassimo lo stesso metro di misura di questa classe medica i dati sulle infezioni e i morti all’interno delle aziende ospedaliere dovrebbero farci riflettere sul probabile fallimento della formazione all’interno delle università.

Tutto questo fa pensare che il bene comune ha diversi livelli di “bene”; in molti casi il primo bene ad essere tutelato è quello di coloro che da questi “mali” traggono le loro ricchezze (con cifre da capogiro), poi viene il bene delle casse erariali che bisogna far quadrare in qualche modo, spesso è più facile fare cassa sui vizi che causano malattie piuttosto che cercare soluzioni il cui fine sia quello di elevare la qualità di vita.

In fin dei conti il “problema vaccini” non è un problema intrinseco sulla bontà o meno dei vaccini stessi, ma è un problema di fiducia nelle istituzioni, quelle stesse che dovrebbero fare il loro dovere nell’interesse comune.

Se oggi molti genitori hanno paura dei vaccini è perché ci dicono che secondo gli studi delle case farmaceutiche  questi sono sicuri. Ma dove sono le verifiche fatte dai laboratori del nostro Paese, gli studi epidemiologici fatti dai nostri ricercatori nel medio e nel lungo periodo. Non ci sono! Ci dicono che l’oste garantisce che il vino è buono!

Ci dicono di fidarci ciecamente di chi mette al primo posto il profitto indipendentemente da come questo venga creata e sul corpo sopra cui si passa!

Ci dicono di fidarci di multinazionali che vendono i loro prodotti qui ma che hanno le sedi in paradisi fiscali.

Ci dicono di fidarci della politica, quando la corruzione in questo Paese costa 10 miliardi all’anno12 disincentivando il 16% degli investimenti esteri e facendo lievitare mediamente del 20% il costo degli appalti.

Un Governo nell’interesse generale e soprattutto dei più deboli ha il dovere di obbligare, vietare un determinato comportamento ma deve avere anche la credibilità e onestà, valori che ad oggi, dopo decenni di scandali,  a nessun politico viene riconosciuta.

Non ci sto a ricevere la morale da chi fa parte di una classe (politica) che ha dimostrato di non avere valori! Se oggi non vaccino la colpa è di chi mi ha messo nelle condizioni di non poter porre fiducia su chi dovrebbe tutelare la mia salute.

Ci stiamo battendo per i nostri figli, per noi, per un mondo migliore, per rimettere al centro l’uomo, per smettere di utilizzare come metro di misura della felicità quanto denaro abbiamo.

Non smettete di chiedere onestà, di chiedere a chi vi rappresenta di frapporre un muro fra loro e chi con loro vuole fare affari.

Questa è una lotta per un futuro migliore dei nostri figli, ma che produce i suoi effetti ora in questo momento in noi, fra di noi; lo abbiamo visto nelle manifestazioni, negli occhi di coloro che ci stavano attorno, negli abbracci con sconosciuti che ci hanno dato emozioni.

In questo momento di maggiore sconforto dove i NAS (Nucleo Anti Sofisticazioni) entrano nelle scuole, il Governo ha cancellato il rinvio dell’obbligo; guardatevi intorno, cercate chi la pensa come voi, cercate non solo con le chat chi vi è affine perché lo stare assieme, lo stare vicini aiuta, rafforza. Non lasciate che tutto il brutto che vi accade attorno vi isoli, vi lasci soli; questo è il loro scopo, soli siamo deboli soli siamo arrendevoli. Uniti siamo una forza!

Vi abbraccio tutti,

un papà

Note

  1. https://www.corriere.it/salute/sportello_cancro/15_settembre_16/italia-fumo-causa-83mila-decessi-l-anno-prima-causa-morte-6c387a82-5c5c-11e5-83f0-40cbe9ec401d.shtml
  2. http://www.salute24.ilsole24ore.com/articles/13342 
  3. http://www.bergamopost.it/occhi-aperti/quanto-incassa-lo-stato-dal-fumo-e-da-ogni-pacchetto-di-sigarette/
  4. https://www.ilfattoquotidiano.it/2017/03/05/gioco-dazzardo-come-si-e-evoluta-la-regolazione-in-italia/3429451/
  5. http://www.ilsole24ore.com/art/impresa-e-territori/2018-07-02/lotta-ludopatia-oltre-12mila-italiani-cura-gioco-permeabile-mafie–154453.shtml?uuid=AE2dSoFF
  6. https://www.truenumbers.it/morti-per-alcol-in-italia/
  7. http://ricerca.repubblica.it/repubblica/archivio/repubblica/2017/06/05/i-vizi-che-piacciono-al-fisco-con-bacco-tabacco-e-slot-lo-miliardi17.html
  8. http://www.lastampa.it/2017/11/18/italia/le-infezioni-in-ospedale-uccidono-due-volte-di-pi-degli-incidenti-stradali-fhy8P4Y4nLMqa8GO6EaGSL/pagina.html
  9. https://www.fondazioneveronesi.it/magazine/i-blog-della-fondazione/il-blog-di-emanuele-scafato/perche-i-morti-causa-dellalcol-non-fanno-notizia4
  10. http://www.lastampa.it/2017/04/28/scienza/sei-milioni-di-morti-lanno-per-il-fumo-xdgWF3W6nb74pwvJimuuXJ/pagina.html
  11. https://necrologie.messaggeroveneto.gelocal.it/news/6663
  12. http://www.today.it/economia/corruzione-dati-italia.html

 

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