chi si fida ancora dell’UE?

Prendendo spunto da un articolo sul giornale di Brescia di martedì 7 agosto a firma di Luigi Morgano eurodeputato PD Brescia, abbiamo potuto approfondire le politiche europee per i prossimi anni in materia vaccinale. Di seguito alcuni passaggi salienti del comunicato. La libertà di scelta terapeutica e di cura è sotto attacco globale. Oggi ci vogliono vaccinati, domani ci vorranno farmacolizzati e soprattutto allineati al pensiero unico. Comincia a mancare l’aria ma niente è ancora perso. Resistere, resistere, resistere! La verità vi renderà liberi, non dimenticarlo mai!

Vaccini: la Commissione chiede una maggiore cooperazione UE nella lotta contro le malattie prevenibili

Bruxelles, 26 aprile 2018

Vaccini: la Commissione chiede una maggiore cooperazione UE nella lotta contro le malattie prevenibili

Vytenis Andriukaitis, Commissario responsabile per la Salute e la sicurezza alimentare, ha dichiarato: “La vaccinazione è una delle misure di sanità pubblica più potenti ed efficienti in termini di costi sviluppate nel XX secolo. Da medico trovo desolante assistere alla morte di bambini a causa della scarsa diffusione o della carenza di vaccini o dalla riluttanza nei loro confronti. Le malattie infettive non restano confinate entro le frontiere nazionali. La carenza di immunizzazione in uno Stato membro mette a rischio la salute e la sicurezza dei cittadini in tutta l’UE. La cooperazione in questo settore è nell’interesse di tutti. Proteggiamo i nostri figli, vacciniamoli!

La proposta della Commissione si concentra su 3 linee d’azione principali:

1) lotta contro la riluttanza nei confronti dei vaccini e miglioramento della copertura vaccinale

2) strategie di vaccinazione sostenibili nell’UE

3) coordinamento a livello di UE e contributo alla salute mondiale.

Nella proposta si invitano la Commissione e gli Stati membri a intraprendere 20 azioni, tra cui:

  • sviluppo e attuazione di piani di vaccinazione nazionali e/o regionali entro il 2020, compreso un obiettivo di copertura vaccinale di almeno il 95% per il morbillo;
  • introduzione di controlli di routine dello stato vaccinale e opportunità periodiche di vaccinazione nelle diverse fasi della vita, ad esempio nelle scuole e sui posti di lavoro;
  • presentazione di opzioni per una tessera delle vaccinazioni comune che possa essere condivisa elettronicamente tra i paesi;
  • fornitura a tutti gli operatori sanitari della formazione necessaria a somministrare le vaccinazioni con sicurezza e a gestire atteggiamenti esitanti;
  • convocazione di una coalizione per la vaccinazione che riunisca le associazioni europee di operatori sanitari e le pertinenti associazioni degli studenti del settore affinché si impegnino a fornire al pubblico informazioni precise, a sfatare i miti e a scambiare migliori pratiche;
  • rafforzamento dei partenariati e della collaborazione in materia di vaccinazione con i partner internazionali.

Di seguito il comunicato completo: UE e i vaccini

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