Vogliamo, Possiamo, anzi Dobbiamo essere Uniti

Ora, solo ora, tutti parlano di vaccini. Sono alcuni giorni che più forze politiche, si sono schierate contro l’obbligo. Non sappiamo se in maniera strumentale e di interesse politico o per convinzione. Quello che conta è che ne parlano tantissimo e questo è evidente segnale del fatto che riconoscono e temono il movimento che si è creato negli ultimi mesi per la Libertà di Scelta Vaccinale. Dobbiamo tenere alta l’interesse e l’attenzione sul problema. Non dobbiamo fermarci, dobbiamo essere propositivi. Dobbiamo coinvolgere associazioni, genitori, facciamo esporre i protagonisti: associazioni, genitori, insegnanti, nonni, istituzioni, politici.

Uno dei nostri, Moreno, ci racconta: Ho ascoltato Salvini e i 5 stelle: tutti sono contro l’obbligo e sapete chi fa la loro controparte politica? Non altri politici (PD a parte) ma i giornalisti. Il problema alla fine non è contro o no all’obbligo vaccinale imposto dalla Legge di Stato 119/2017, ma il fatto che sono tornati a discuterne. Ho guardato in televisione in prima serata un talk show politico continua Moreno una trasmissione pessima, schierata a favore dell’obbligo, per mano dei giornalisti e dei rappresentanti del PD presenti in studio. Una masnada di politici del PartitoDemocratico che hanno denigrato, delegittimato, deriso i “no vax” e le loro posizioni. A rappresentare il nostro movimento è stata invitata una mamma, non preparata. Non abbiamo mai visto tanta discussione come in questi giorni. Il peso del voto ora conta.

Arrivati a questo punto, la domanda cruciale è: chi sono i leader del movimento per la libertà di scelta vaccinale? È mai possibile che non ci sia un rappresentante che si sappia difendere da questi cialtroni? Se il peso del voto conta, allora facciamolo contare, ma facciamolo seriamente. A queste trasmissioni si deve andare organizzati e se non accettano i nostri rappresentanti allora non si va. Dobbiamo essere uniti, le associazioni, genitori tutti.

Se non siamo uniti non vinceremo mai questa battaglia.

Alessandra, altra mamma del nostro gruppo, dice: io sinceramente sono un po’ preoccupata dall’assenza di un leader. Non una prima donna, come tutte quelle passate in questi mesi, nelle varie chat, a rincorrersi e vedere chi ce l’ha più grande… ma un vero leader che sappia guidare in corpo, anima e spirito il movimento!.

Crediamo che tutto ciò sia in questo momento fondamentale per unire e soprattutto per finalizzare tutti gli sforzi fatti da centinaia (forse migliaia ma abbiamo paura a dirlo perchè in fondo non ci crediamo neppure noi di essere così tanti ma in realtà siamo tantissimi…) di genitori negli ultimi mesi. Fondamentale per dare speranza, forza, per far superare stanchezza e sacrifici! E per quanto riguarda i politici attuali, ha ragione Moreno: tengono viva l’attenzione e diffondono l’argomento. Tante prime pagine dei giornali locali parlano di questo, parlano di noi e dell’obbligo che ci schiaccia e ci schiaccerà in futuro! Non illudiamoci però: nessuno di loro lotta per la libertà di scelta terapeutica! Ma solo per far sedere il proprio culo su una comoda poltrona! Scusate la schiettezza! In questo momento noi, il nostro movimento senza santi ne eroi… siamo giustamente concentrati sui vaccini, sul confronto con l’asl e al 10 marzo marzo quando l’ecatombe delle esclusioni è molto probabile, se non certa… Ma questo, la libera scelta vaccinale, come sappiamo è solo un tassello di un puzzle già definito! Quindi ci vorrebbe qualcuno in grado di buttare gli occhi oltre l’orizzonte, dove quello che si trova potrebbe anche spaventare: vaccini, omeopatia, medicina alternativa, alimentazione, ambiente, inquinamento, educazione, istruzione, diritti del malato, fine vita, e altro ancora basato sul mettere al centro la persona ela sua autoeducazione di essere unico. Ci vorrebbe qualcuno, anche un gruppo coordinato, non necessariamente un Garibaldi o un Napoleone, ma anche un gruppo di persone oneste che sappia allargare questa battaglia! Per bloccare poteri così alti dobbiamo essere UNITI ma ci deve essere programmazione!

immagine tratta da http://www.balenaludens.it/2016/pandemia-la-cura/ Pandemia: la Cura può essere considerato a tutti gli effetti la versione leggera di Pandemia: leggera, ma non banale. Parliamo sempre di un gioco cooperativo (per 2-5 giocatori) e anche in PLC ci dobbiamo confrontare con la diffusione sul pianeta di mortali malattie, con le annesse insorgenze di devastanti Epidemie e con lo svilupparsi di pericolosi Focolai virali. Questa volta sia la propagazione dei pericolosi morbi che la lotta ai mefitici virus, avviene a suon di dadi a sei facce. “La Cura”, di tutte le quattro malattie implica la vittoria. La sconfitta? Ci attende in agguato con molteplici modalità.

2 pensieri su “Vogliamo, Possiamo, anzi Dobbiamo essere Uniti

  1. Buonasera,
    il problema dell’obbligo vaccinale è la classica “parte che vale per il tutto”; questo “tutto” sono le libertà di cura e di autodeterminazione della persona sanciti chiaramente dalla Costituzione. Questi principi, proprio perché simbolo chiarissimo della libertà dei cittadini sono sempre disattesi e vilipesi da una classe politica illegittima che cerca di legittimarsi con la forza e l’inganno.
    Conseguentemente le forze presenti nell’attuale arco costituzionale non possono garantire il rispetto dei citati principi e non possono garantire la cancellazione di norme liberticide come la “legge lorenzin” perché non rispondono ai cittadini ma a loro stessi e alle lobby economiche internazionali. Purtroppo anche i 5Stelle non si sottraggono a questa logica.
    Le forze politiche diverse dal PD cercano di catturare il ns voto perché comunque rappresenta una fetta importante di elettorato (stimerei un 10/15%) ma nessuno garantisce non solo il ritorno alla norma precedente ma tanto meno una libertà di cura e scelta ancora più ampia.
    Attendo che qualcuno di provata serietà magari tramite una nuova eformazione politica che contempli nomi come Miedico, Montanari, ecc, invece possa presentarsi ma purtroppo il mio pessimismo mi suggerisce che sarebbe osteggiato da forze che agiscono dietro le quinte in maniera poco onesta.
    Spero di essere smentito e attendo contributi e suggerimenti da altri lettori. Grazie.

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  2. Un giorno qualcuno disse: in battaglia si può perdere, ma chi non combatte ha già perso. Sono sicuramente condivisibili ii tuoi pensieri, certo non sarà facile, io credo che un movimento forte ed organizzato, dove le varie anime parlano tutti la stessa lingua può sicuramente migliorare questo paese. Il problema vero mi sembra più quello interno al movimento.

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