French Vax

​”Il parlamento nazionale vota il passaggio da 3 a 11 vaccini obbligatori”
Traduzione a cura e per gentile aiuto di papà Francois

Il parlamento nazionale ha dato il suo ok votando venerdì 27 ottobre l’incremento dei vaccini obbligatori da 3 a 11 per i bambini nati dal 1 gennaio 2018.

La nuova disposizione è stata adottata in prima lettura con 63 voti a favore e 3 voti contrari (di cui 2 facenti parte dal partito LRM) e 9 astenuti, questi, parlamentari di sinistra. 

Questi 11 vaccini saranno indispensabili per i bambini al fine dell’accesso all’ asilo e alla scuola come previsto dall’articolo sul budget della sanità adottato in prima lettura. I genitori recalcitranti, tuttavia, non subiranno sanzioni in caso di non vaccinazione. Ad oggi solo 3 vaccini sono obbligatori in Francia difterite tetano pertosse (DTP). Gli 8, solo raccomandati, diventeranno obbligatori, morbillo parotite, rosolia, epatite B, pertosse Haemophilus influenzae pneumococco meningococco C. 

I dibattiti sono stati accesi. Una parlamentare LRM, Michele Peyron  ha dichiarato “trent’anni fa ho scelto anch’io di aspettare ed ho perso un bambino” non vaccinato. Tale intervento ha suscitato grande emozione tra i banchi parlamentari ed è stata seguita da una sospensione dell’udienza richiesta della ministra della salute Agnes Buzyn. 

Tempo addietro la Sig.ra Buzyn aveva difeso i vaccini: “cura medica che ha salvato molte vite al mondo” ma da vent’anni, secondo lei “abbiamo abbassato la guardia dimenticandoci di queste malattie che riaffiorano come per esempio il morbillo che ha ucciso una decina di persone in questi ultimi quattro anni”

Oltre la quasi totalità degli eletti della maggioranza della destra e dei socialisti e “i Constructifs” hanno approvato l’estensione dell’obbligo vaccinale alcuni chiedendo addirittura di accompagnare lo stesso obbligo ad una “pedagogia” (spiegazione chiara)

Dall’altra parte i parlamentari comunisti e “les Insoumis” (non sottomessi) difensori delle vaccinazioni in generale, si sono interrogati sulla rapidità con cui il governo si è “precipitato” a legiferare su questo argomento. Hanno anche difeso lo sviluppo di un polo pubblico per la produzione dei vaccini in sostituzione ai laboratori farmaceutici privati. L’annuncio governativo sui vaccini obbligatori di luglio aveva suscitato critiche nei militanti anti-vax i genitori recalcitranti erano esposti, in teoria, ad una pena di reclusione di sei mesi e 3750€ di multa.

Traduzione integrale dell’articolo de LeMonde del 27 ottobre 2017

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