Questo è solo l’inizio…

Quello che non ti hanno ancora detto, ma che è già scritto e che nel prossimo futuro verrà ribadito sui media nazionali attraverso casi epidemici che “costringano” le istituzioni ad azioni forzate per attuare l’action plan mondiale in materiale vaccinale.

Riportiamo di seguito alcune parti tratte dal Piano Nazionale Prevenzione Nazionale 2017/2019. Volendo lasciare a te lettore ogni interpretazione, ci limitiamo a riportare senza alcuna modifica ne commento.

Riteniamo fondamentale che ciascun cittadino interessato da tale Piano Vaccinale sia informato dei contenuti del documento ministeriale, dedichi adeguato tempo per capirne i principi e le finalità e partecipi in modo attivo per diffondere lo stesso. Tutti dobbiamo essere a conoscenza per poter scegliere se questo è ciò che #Vogliamo e capire come #Possiamo supportare o contrastare tale politica Internazionale che decide della nostra salute senza lasciarci nessun margine di Libertà di Scelta Terapeutica.

Il testo integrale del PNPV 2017/2019 è scaricabile al link https://www.salute.gov.it/imgs/C_17_pubblicazioni_2571_allegato.pdf

Piano Nazionale Prevenzione Vaccinale – 17 gennaio 2017

Il Piano d’azione Europeo per le vaccinazioni 2015-2020

Il Piano d’azione Europeo per le vaccinazioni 2015-2020 (European Vaccine Action Plan 2015– 2020, EVAP) rappresenta la contestualizzazione del Piano Globale (Global Vaccine Action Plan 2011–2020, GVAP[1]) nella Regione Europea dell’OMS. Esso è stato approvato dalla 65° Assemblea Mondiale della Sanità con la Risoluzione WHA65.17[2], come struttura operativa per l’implementazione della visione, espressa dalla “Decade dei Vaccini” (iniziativa dell’OMS), di un mondo in cui ogni individuo, indipendentemente da dove sia nato, dove viva e chi sia, possa godere di una vita libera dalle malattie prevenibili da vaccinazione, grazie alla disponibilità dei vaccini, che deve essere garantita dalle Autorità Sanitarie, e da una politica coerente con gli obiettivi di Health 2020[3] e di altre strategie e politiche regionali fondamentali.

Gli obiettivi dell’EVAP sono:

  • Obiettivo 1: Tutti i paesi riconoscono le vaccinazione come una priorità
  • Obiettivo 2: Gli individui comprendono il valore dei servizi di immunizzazione e dei vaccini e richiedono attivamente le vaccinazioni
  • Obiettivo 3: I benefici della vaccinazione sono equamente estesi a tutta la popolazione attraverso strategie mirate e innovative
  • Obiettivo 4: Sistemi di immunizzazione forti sono parte integrante di sistemi sanitari efficienti
  • Obiettivo 5: I programmi di immunizzazione hanno accesso sostenibile a un finanziamento stabile e a vaccini di elevata qualità industriale

D’altronde, nel Piano Europeo è richiesto che i singoli Stati Membri si impegnino per il raggiungimento di obiettivi nazionali allineati a quelli regionali e globali […]

Vengono anche individuate alcune aree prioritarie di azione, allineate con i documenti prodotti a riguardo dall’OMS (“Decade dei Vaccini 2011-2020” e EVAP), una serie di obiettivi specifici ed i relativi indicatori di monitoraggio, tenendo conto delle specifiche necessità e delle criticità registrate nelle Regioni e nel Paese durante i cicli di programmazione precedenti.

La stima dei maggiori oneri derivanti dall’inserimento nel presente Piano delle nuove vaccinazioni, […]è pari a 100 milioni di euro nel 2017, a 127 milioni di euro nel 2018 e a 186 milioni di euro a decorrere dal 2019 […]

Obiettivi del Piano Nazionale della Prevenzione Vaccinale 2017-2019 sono:

  1. Mantenere lo stato polio-free
  2. Raggiungere lo stato morbillo-free e rosolia-free
  3. Garantire l’offerta attiva e gratuita delle vaccinazioni nelle fasce d’età e popolazioni a rischio indicate, anche attraverso forme di revisione e di miglioramento dell’efficienza dell’approvvigionamento e della logistica del sistema vaccinale aventi come obiettivo il raggiungimento e il mantenimento delle coperture descritte più oltre
  4. Aumentare l’adesione consapevole alle vaccinazioni nella popolazione generale, anche attraverso la conduzione di campagne di vaccinazione per il consolidamento della copertura vaccinale
  5. Contrastare le disuguaglianze, promuovendo interventi vaccinali nei gruppi di popolazioni marginalizzati o particolarmente vulnerabili
  6. Completare l’informatizzazione delle anagrafi vaccinali, interoperabili a livello regionale e nazionale, tra di loro e con altre basi di dati (malattie infettive, eventi avversi, residente/assistiti)
  7. Migliorare la sorveglianza delle malattie prevenibili con vaccinazione
  8. Promuovere, nella popolazione generale e nei professionisti sanitari, una cultura delle vaccinazioni coerente con i principi guida del presente Piano, descritti come “10 punti per il futuro delle vaccinazioni in Italia”
  9. Sostenere, a tutti i livelli, il senso di responsabilità degli operatori sanitari, dipendenti e convenzionati con il SSN, e la piena adesione alle finalità di tutela della salute collettiva, che si realizzano attraverso i programmi vaccinali, prevedendo adeguati interventi sanzionatori qualora sia identificato un comportamento di inadempienza
  10. Attivare un percorso di revisione e standardizzazione dei criteri per l’individuazione del nesso di causalità ai fini del riconoscimento dell’indennizzo, ai sensi della legge 210/1992, per i danneggiati da vaccinazione, coinvolgendo le altre istituzioni competenti (Ministero della Difesa)
  11. Favorire, attraverso una collaborazione tra le Istituzioni Nazionali e le Società Scientifiche, la ricerca e l’informazione scientifica indipendente sui vaccini.

L’età adulta (19-64 anni)

Nel corso dell’età adulta è opportuna la somministrazione periodica (ogni 10 anni) della vaccinazione difterite-tetano-pertosse con dosaggio per adulto, che deve essere offerta in modo attivo, trovando anche le occasioni opportune per tale offerta (es. visite per il rinnovo della patente di guida, visite per certificazioni effettuate presso il medico di medicina generale, etc.).

Le stesse occasioni devono essere sfruttate per la verifica dello stato di suscettibilità per morbillo, rosolia, parotite e varicella (non avere contratto anche una sola tra le malattie elencate e non avere effettuato le relative vaccinazioni). Dal momento che l’eliminazione di morbillo e rosolia congenita è una priorità assoluta per la sanità pubblica non solo italiana, ma dell’intera Regione Europea dell’OMS, è cruciale abbattere le sacche di suscettibilità ampiamente presenti nella nostra popolazione adulta offrendo attivamente la vaccinazione con due dosi di vaccino MPR in tutte le occasioni possibili.

Lo stesso vale per la vaccinazione contro la varicella, essendo necessario offrire la vaccinazione con 2 dosi nei soggetti anamnesticamente negativi per la malattia che non siano già stati immunizzati attivamente in precedenza.

Anche in questa fascia di età è importante ribadire la raccomandazione di immunizzare contro l’influenza ad ogni stagione autunnale i soggetti a rischio tra i 19 e i 64 anni. A partire dai 65 anni, la vaccinazione anti-influenzale è raccomandata a tutti i soggetti indipendentemente dalla sussistenza di particolari situazioni di rischio, con l’obiettivo finale nel tempo di estendere la raccomandazione della vaccinazione a tutti i soggetti al di sopra dei 50 anni. Esiste infatti ampia documentazione in letteratura dell’importanza di estendere i benefici della vaccinazione anti-influenzale al di sotto della classica soglia dei 65 anni.

Deve essere rammentata la vaccinazione contro epatite A e pneumococco per le situazioni di rischio. Per quest’ultima immunizzazione, andrà valutata la possibilità di somministrare una prima dose con vaccino coniugato, seguita ad almeno 2 mesi di distanza da una dose di vaccino polisaccaridico.

Inoltre, è indicata la vaccinazione contro Herpes zoster nei soggetti a rischio a partire dai 50 anni di età.

Nel caso permangano situazioni epidemiologiche di rischio anche per l’età adulta, deve essere somministrata una dose di vaccino quadrivalente meningococcico ACYW135.

 

 Alla pagina Comunicati Ufficiali OMS&Co. del nostro sito puoi trovare questo e molti altri documenti pubblici che raccontano come le istituzioni internazionali hanno deciso di “guidare” la nostra salute nei prossimi decenni. Informati si Vince, Informati ci si Salva! La Verità CI renderà Liberi! e renderà liberi i nostri figli!

 

[1] http://www.who.int/immunization/global_vaccine_action_plan/GVAP_doc_2011_2020/en/

[2] http://www.salute.gov.it/portale/temi/p2_6.jsp?id=3752&area=rapporti&menu=mondiale

[3] http://www.euro.who.int/en/health-topics/health-policy/health-2020-the-european-policy-for-health-and-well-being/about-health-2020

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